Il Mild Cognitive Impairment (MCI), o Lieve Compromissione Cognitiva, è una condizione in cui si osserva una riduzione misurabile di alcune funzioni cognitive, come la memoria, l’attenzione, il linguaggio o la capacità di pianificazione, pur mantenendo una buona autonomia nelle attività quotidiane.
Il MCI rappresenta una fase intermedia tra il normale invecchiamento cognitivo e una forma di demenza. A differenza delle demenze, le difficoltà sono presenti ma non compromettono in modo significativo la vita di tutti i giorni: la persona può continuare a svolgere le proprie attività, anche se con maggiore fatica o con l’aiuto di piccole strategie.
I primi segnali possono manifestarsi attraverso dimenticanze più frequenti del solito, difficoltà nel trovare le parole, minore concentrazione, un leggero rallentamento nel ragionamento o una maggiore fatica nell’organizzare compiti complessi.
Il MCI può avere origini diverse. A volte è legato ai cambiamenti naturali dell’invecchiamento, altre volte a cause vascolari o neurologiche. In alcuni casi può essere influenzato da condizioni reversibili come stress, ansia, depressione o disturbi del sonno. Per questo motivo una valutazione neuropsicologica è fondamentale per comprendere la natura delle difficoltà e monitorare l’andamento nel tempo.
Riconoscere il MCI nelle sue fasi iniziali permette di intervenire in modo tempestivo, favorire stili di vita più sani e aiutare la persona e la famiglia a gestire con maggiore consapevolezza i cambiamenti che si stanno presentando.

