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Che cos’è la Demenza Frontotemporale

La Demenza Frontotemporale (DFT) è una malattia neurodegenerativa che coinvolge principalmente i lobi frontali e temporali del cervello, aree fondamentali per il comportamento, il linguaggio, la regolazione emotiva e la capacità di pianificazione.
A differenza di altre forme di demenza, come l’Alzheimer, la DFT può esordire anche in età relativamente giovane, spesso tra i 50 e i 65 anni.

Con il progredire della malattia, possono comparire cambiamenti nel modo di agire, parlare e relazionarsi. Nelle prime fasi, infatti, la persona può mostrare comportamenti insoliti, difficoltà nel controllo delle emozioni, riduzione dell’iniziativa o alterazioni del linguaggio, che possono essere interpretate erroneamente come tratti caratteriali o problemi psicologici.

Esistono diverse varianti della Demenza Frontotemporale, tra cui:

  • Variante comportamentale, in cui prevalgono cambiamenti nella personalità e nel comportamento.
  • Variante linguistica (afasia primaria progressiva), in cui le difficoltà riguardano la produzione o la comprensione del linguaggio.

La diagnosi richiede una valutazione approfondita, che può includere esami neurologici, neuropsicologici e neuroimaging, al fine di comprendere la natura delle difficoltà e distinguere la DFT da altre condizioni.

Per la persona e per i familiari, riconoscere i primi segnali può essere un passo importante per accedere ai servizi di supporto e gestire con maggiore consapevolezza i cambiamenti che la malattia comporta.

Un accompagnamento professionale può aiutare a comprendere l’evoluzione della patologia, sostenere il benessere della persona e fornire indicazioni utili a caregiver e famiglia nella quotidianità.

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